Il Ministro Speranza, in discontinuità con il passato, ha sentito l’esigenza di avviare un tavolo di confronto stabile con le professioni sanitarie. Questo, insieme alle modalità con le quali il Ministro gestisce le relazioni personali, è stato sufficiente a creare una grande empatia tra i presenti. Nella sua articolata introduzione ha tracciato una visione strategica e giustamente ambiziosa della strada da percorrere: riformare e rendere più forte il SSN, in ciò accompagnato dal contributo degli Ordini professionali.

La Consulta, pur confrontandosi sulle funzioni degli Ordini, non sarà un tavolo di compensazione tra professioni della salute. Una esperienza virtuosa è tutt’ora in corso ed è partita lo scorso anno, promossa da Filippo Anelli ed ha esitato un grande risultato nel primo Consiglio Nazionale congiunto delle professioni sanitarie che nell’occasione hanno parlato ad una voce. Le attese deI Ministro, accolte con favore dalla FNOVI e da tutte le professioni, vanno molto oltre: ci aspetta un lavoro che partendo dalla Legge 833/78 (che è e resta un faro luminoso della Legislazione del nostro Paese), possa condurci al risultato straordinario di riorganizzare il Servizio Sanitario Nazionale.

Con l’ascolto ed il confronto si governa meglio” ha commentato del Ministro sulla sua pagina facebook, facendo poi il punto della mattinata nel corso di una intervista.

Per altre informazioni vedi anche www.quotidianosanita.it.

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