Come già comunicato da questa Federazione, l'Assemblea dei Presidenti Provinciali (Consiglio Nazionale Fnovi, 15-17 novembre 2019) ha approvato un “Regolamento per la valutazione dell'aggiornamento professionale in medicina veterinaria", con l’obiettivo di disciplinare i criteri e le modalità di valutazione dell’aggiornamento professionale degli iscritti. L’aggiornamento professionale è un dovere sancito dall’Articolo 10 del Codice Deontologico dei Medici Veterinari, a cui tutti gli iscritti sono tenuti ad adempiere e sul quale gli Ordini sono chiamati a vigilare, ai sensi della cd Legge Lorenzin (Legge 11 gennaio 2018, n. 3).

L’adozione di un Regolamento attuativo del suddetto articolo 10 - come quello approvato dal Consiglio Nazionale Fnovi - rientra nell’autonomia e nella potestà regolamentare che la stessa Legge Lorenzin affida agli Ordini delle professioni sanitarie e alle rispettive Federazioni. Il citato Regolamento potrà essere definitivamente adottato dalla Fnovi e dagli Ordini provinciali, e quindi divenire esecutivo, solo in seguito ad approvazione da parte del Ministero della Salute, al quale è già stato inoltrato.
In seguito  la Fnovi potrà pubblicare il Regolamento rendendolo esecutivo e definirne le disposizioni operative.

1. Il Regolamento lascia del tutto impregiudicata la legislazione vigente in materia di Educazione Continua in Medicina (ECM), la cui competenza è in capo al Ministero della Salute (e organismi di riferimento quali Agenas/ Commissione Ecm/ Cogeaps) (*);
2. Con questo Regolamento Fnovi intende intervenire sul vigente dovere deontologico di aggiornamento - definito nel Regolamento come Sviluppo Professionale Continuo - SPC- in tutte le sue forme ed erogazioni possibili (anche non ECM) e in tutti i settori disciplinari e specialistici della Medicina Veterinaria.
Nel fornire agli Ordini criteri per esercitare la loro precipua funzione di vigilanza e la loro potestà disciplinare (cfr. Legge Lorenzin) sull’osservanza dell’articolo 10, il Regolamento ha inteso riconoscere, valorizzare, misurare e tesaurizzare tutte le suddette forme di aggiornamento, per consentire ad ogni Medico Veterinario di far valere il proprio status formativo in tutte le sedi opportune (ad esempio fasi del procedimento disciplinare ordinistico, risvolti di responsabilità civile professionale, ecc.), compresa la valorizzazione presso terzi del proprio status formativo.
I Medici Veterinari potranno dare evidenza del proprio aggiornamento SPC, eventualmente sommarlo all’aggiornamento ECM, attraverso un portfolio informatizzato dal quale potrà anche risultare la coerenza fra l’esercizio professionale (settore, disciplina, ambito specialistico, ecc.) e il relativo ambito aggiornamento.
E’ intenzione della Fnovi riconoscere l’aggiornamento pregresso e di prevedere un regime transitorio che consenta ad erogatori di formazione veterinaria e agli stessi Medici Veterinari un congruo tempo di allineamento al Regolamento.
Con successivi provvedimenti, la Fnovi appronterà funzionalità di semplice attuazione per gli Ordini e per gli stessi iscritti.
La Fnovi auspica di avere contribuito a chiarire quanto in itinere e invita ad attenersi alle comunicazioni ufficiali della Federazione fino e in seguito all’emanazione definitiva del Regolamento.

(*) Le comunicazioni diffuse sul portale fnovi.it riguardo alla proroga del triennio formativo ECM, attengono a disposizioni Agenas/Commissione ECM/Cogeaps e non attengono al Regolamento Fnovi di cui alla presente nota.

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