Le disposizioni per le attività di ispezione ante mortem in caso di macellazione di urgenza continuano ad essere in capo al veterinario ufficiale della ASL territorialmente competente. La ASL, ove non fosse in grado di “soddisfare la richiesta al di fuori degli orari di servizio ricorrendo all’istituto della pronta reperibilità, in via assolutamente straordinaria, fornirà al proprietario/detentore il nominativo del veterinario iscritto nell’apposito elenco della ASL dopo averne escluso l’incompatibilità”.

Questo quanto si legge in una nota ministeriale (DGISAN 4577-11.02.2020) che prosegue evidenziando che “tale ricorso è ritenuto assolutamente temporaneo, solo dopo aver esperito tutti gli istituti contrattuali previsti”.

All’indomani della diramazione della precedente comunicazione in argomento (DGISAN 68665/2019) la FNOVI aveva espresso le proprie perplessità in merito alle indicazioni fornite indicando come irrinunciabile il ripristino di contingenti organici di medici veterinari SSN che devono essere adeguati e sufficienti per assicurare l’erogazione dei LEA a tutela della salute animale e della sicurezza alimentare.

Oggi anche le Direzioni ministeriali concordano pienamente con la Federazione sulla necessità che “le Autorità competenti preposte all’esecuzione dei controlli ufficiali … incrementino, in carenza di personale, gli organici dei veterinari, per far fronte ai computi previsti dal regolamento UE 2017/625 in vigore dal 14 dicembre 2019”.

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