Viene segnalato a FNOVI che Medici Veterinari collaboratori di circuiti produttivi si stiano presentando in allevamento, informando i proprietari di aver ricevuto mandato di effettuare controlli in tema di benessere animale da parte di chi ritira o commercializza animali o prodotti. Propongono all’allevatore di firmare un documento che consentirà loro come “veterinario incaricato” l’accesso al sistema Classyfarm per compilare l’Area relativa al benessere animale.
Questo per lo stupore e l’irritazione del medico “veterinario aziendale”.

I motivi sono così riassumibili:
- la carenza di medici “veterinari aziendali” e la crescente richiesta di qualificazione degli allevamenti in tema di benessere animale che ha spinto il Ministero della salute a prevedere l’ingresso in Classyfarm di “veterinari incaricati”;
- la circostanza che il medico “veterinario aziendale” non ha provveduto a entrare nel sistema ed a formalizzare il suo ruolo in allevamento; è di tutta evidenza che ove l’avesse fatto non sarebbe stato possibile l’accesso di altri medici veterinari.
Appare facile immaginare che l’allevatore sia indotto a delegare un “veterinario incaricato” firmando un documento senza averne piena consapevolezza.

Questi episodi confermano la necessità di formare tutti i soggetti in campo, tanto più oggi con l’arrivo della nota ministeriale a firma del Segretario Generale dr. Giuseppe Ruocco.

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