Lo scorso maggio è stata rilevata la presenza di Br. Canis in un allevamento di cani della provincia di Ancona. La Regione Marche ha inviato la segnalazione al Servizio Veterinario della Regione Lombardia che a sua volta ieri ha informato Fnovi.
Per i cani venduti in Lombardia il rintracciamento sarà cura della ATS -ASL. Di oggi la segnalazione che altri cani sono stati venduti in Toscana e la Regione ne ha dato segnalazione, per le rispettive attività di competenza, ai Servizi veterinari e agli Ordini provinciali.  

Il 10 luglio il Centro di Referenza Nazionale per le Brucellosi Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “G. Caporale” ha reso pubblico il documento tecnico “Brucellosi canina da Brucella canis: descrizione della malattia e delle modalità di controllo “ che si pubblica in allegato.

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