È emerso con sufficiente chiarezza che il quadro normativo ADR vigente ha fatte salve tutte quelle circostanze in cui è prevista una non obbligatorietà o esenzione ADR: la norma vigente considera le particolari condizioni di trasporto in concomitanza delle quali i soggetti assoggettabili all’obbligo di nomina del consulente per la sicurezza devono essere esentati da tale adempimento.

Mentre si dava notizia sul portale della risposta del Viceministro per le Infrastrutture e i Trasporti, On. Galeazzo Bignami (FDI), all'interrogazione rivolta dal Sen. Gianni Rosa (FDI) in materia di rifiuti sanitari speciali prodotti dall'attività veterinaria, in una nota indirizzata agli Ordini la Federazione, oltre a fornire una tabella riepilogativa delle situazioni di esenzione, ha ricordato che, per usufruire dell’esenzione, occorrerà comunicare, per ciascun anno solare, l’intenzione di avvalersene all’Ufficio provinciale del Dipartimento dei trasporti terrestri nella cui circoscrizione ha la sede la struttura veterinaria (vedi Decreto ministeriale 4 luglio 2000 n. 90T, art. 2, comma 2).

Ha quindi fornito una traccia della comunicazione ricordando che una copia della stessa andrà consegnata alle imprese che effettueranno il trasporto.

Allegato 

La fine dello scorso anno si è caratterizzata di un vivace confronto circa il modo più corretto di approcciarsi e gestire l’applicazione delle norme tecniche vigenti in materia di smaltimento dei rifiuti prodotto dalle strutture sanitarie.

Impegnata nella interlocuzione con le autorità competenti al fine di ottenere una interpretazione autentica delle previsioni vigenti, FNOVI aveva informato dell’iniziativa del Sen. Gianni Rosa il quale – a ciò sollecitato dalla Federazione - aveva indirizzato una interrogazione al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.

Lo scorso 12 gennaio, presso l'Aula del Senato, il Viceministro per le Infrastrutture e i Trasporti, On. Galeazzo Bignami (FDI), ha risposto all'interrogazione in materia di rifiuti sanitari speciali prodotti dall'attività veterinaria.

Nel rinviare alla lettura della risposta completa, si fornisce a seguire una sintesi della risposta del Viceministro per le Infrastrutture e i Trasporti, On. Galeazzo Bignami (FDI):
•           L'edizione 2019 dell'Accordo europeo relativo al trasporto internazionale di merci pericolose su strada (ADR) ha introdotto l'obbligo di nomina del consulente ADR (sezione 1.8.3.1) anche per gli speditori (sezione 1.2.1), derogando tale prescrizione sino al 31 dicembre 2022. Al riguardo, l'Onorevole l'interrogante chiede se l'attività veterinaria possa essere esclusa dal campo di applicazione della predetta normativa ADR, considerando che i rifiuti sanitari speciali prodotti dall'attività veterinaria sono già gestiti a norma di legge e conferiti a ditte specializzate nel loro corretto ritiro e smaltimento. Pertanto i veterinari, una volta perfezionato il conferimento, non hanno alcuna responsabilità sulle successive fasi di trasporto.
•           In merito, occorre precisare che l'accordo ADR regola il trasporto su strada delle sostanze pericolose dal 1965 e riguarda ad oggi 45 Paesi. Viene regolarmente aggiornato ogni due anni per tener conto dello sviluppo tecnologico e delle nuove esigenze del mondo del trasporto e si basa sulle raccomandazioni ONU elaborate da un comitato di esperti e approvate dal Consiglio economico e sociale dell'ONU.
•           La figura del consulente per la sicurezza è regolamentata alla sezione 1.8.3 dell'accordo ADR, con la finalità di facilitare l'opera di prevenzione dei rischi per le persone, i beni o per l'ambiente connessi con le attività di trasporto di merci pericolose. A partire dal 2019, l'accordo ADR ha esteso l'obbligo di nomina del consulente per la sicurezza dei trasporti anche alle imprese che risultano solo come speditori di merci pericolose su strada, rendendo tale prescrizione obbligatoria a partire dal 1° gennaio 2023 (punto 1.6.1.44 dell'accordo ADR, da cui origina l'interrogazione).
•           L'esonero dall'obbligo di nomina del consulente può essere riferito dunque non al tipo di attività svolto o a un'intera categoria professionale così come definito da un codice ATECO, ma solo al ricorrere di particolari condizioni di trasporto, e riguarda esclusivamente l'ipotesi in cui i quantitativi per ogni unità di trasporto non superano certi limiti definiti dallo stesso accordo, così come definito dal punto 1.1.3.6 e al punto 1.7.1.4 come pure ai capitoli 3.3, 3.4 o 3.5, che poi eventualmente all'interrogante ben volentieri consentirò di rilevare nel dettaglio condividendo la risposta. La seconda ipotesi è quella in cui le aziende non effettuano, a titolo di attività principale o accessoria, trasporti di merci pericolose od operazioni d'imballaggio, di riempimento, di carico o scarico connesse a tali trasporti, ma che effettuano occasionalmente trasporti nazionali di merci pericolose, o operazioni d'imballaggio, di riempimento, di carico o scarico connesse a tali trasporti che presentano un grado di pericolosità o un rischio di inquinamento minimi (così come definito dall'accordo ADR).
•           Ciò posto, a determinate condizioni l'attività dei veterinari potrebbe rientrare nei casi di esenzione di cui al citato punto 2 e i competenti uffici tecnici del MIT, cui potranno essere rivolti eventuali specifici quesiti, sono già al lavoro per declinare in maniera sempre più puntuale le singole fattispecie di esenzione, così da renderle maggiormente fruibili proprio a chi può essere interessato da tali esenzioni.

La Federazione continuerà la sua interazione con i competenti uffici tecnici del MIT attivandosi affinché siano declinate previsioni le più possibili precise e circostanziate così da poterle condividere con gli iscritti.

Anche nel 2023 l'Enpav attiva le borse lavoro per l’avviamento alla professione veterinaria. Strutture ospitanti e professionisti possono rendersi disponibili entro il 31 gennaio.

L’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza Veterinaria (Enpav) apre le candidature del progetto TIÈ “Talenti Incontrano Eccellenze” dedicato ai giovani laureati in Medicina Veterinaria. Possono accreditarsi le strutture veterinarie e i professionisti esperti in cavalli e animali da reddito, rendendosi disponibili ad affiancare un giovane Collega in un tirocinio formativo della durata di 6 mesi. Le domande di accreditamento devono essere compilate nella propria Area Riservata, nella sezione Domande online, entro il 31 gennaio 2023.

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enpav copy

 

Entro il 4 marzo i familiari dei Medici Veterinari deceduti per Covid-19 possono inoltrare domanda all'INAIL per il riconoscimento di una speciale elargizione una tantum.

L'Istituto Nazionale Infortuni sul Lavoro ha pubblicato la circolare che definisce le modalità di erogazione della speciale elargizione riconosciuta ai familiari superstiti degli esercenti le professioni sanitarie. Le professioni sanitarie beneficiarie della elargizione sono tutte quelle riconosciute dal Ministero della Salute, compresa la professione di Veterinario.

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INAIL covid

 

Non più il 31 dicembre, ma già dal 1° novembre cesserà l'obbligo di vaccinazione anti Sars-CoV-2 per gli operatori sanitari. È quanto prevede il DECRETO-LEGGE 31 ottobre 2022, n. 162 (art. 7) approvato dal Governo, che va a modificare quanto normato dal decreto legge n. 44 del 2021, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 2021, n. 76.

La necessità di sottoporsi a vaccino anti Covid, prevista come condizione essenziale per poter continuare a esercitare la professione, decade da oggi 1° novembre, con due mesi in anticipo rispetto alla deadline originaria del 31 dicembre 2022.

L’opportunità di avviare un progressivo e costante ritorno alla normalità nelle attività e nei comportamenti, ispirati a criteri di responsabilità e rispetto delle norme vigenti da tempo auspicata dalla Federazione è stata la strada intrapresa dal neo Ministro della Salute, prof. Orazio Schillaci.

La Federazione ha già provveduto ad aggiornare l'Albo Unico adeguando la scadenza dell'annotazione delle sospensioni comminate alla nuova data del 1° novembre corrente anno.